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Le nuove tribù del cibo

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Questo è un articolo che avevo scritto quattro anni fa per una rivista di food che ora non esiste più. Eravamo agli inizi della crisi, la gente non aveva ancora dovuto fare i conti con la propria personale versione di spending review, ma forse il cibo aveva un importanza minore nell’attenzione e negli interessi delle persone rispetto a oggi. Cosa ne pensate? Lo trovate ancora attuale? E in che tribù vi riconoscete?

Zia Oca

Dal mondo

Le nuove tribù del cibo

Come evolvono i gusti del pubblico negli altri paesi? Ce lo dice uno studio di The Future Laboratory, pubblicato dal periodico inglese The Grocer: conoscere i profili dei principali gruppi di consumatori può aiutarci a rispondere alle loro aspettative.

 

La gioventù Zeno

I giovani Zeno sono il gruppo demografico del futuro. Urbani e “digitali”, hanno fra i 16 e i 24 anni, amano il cibo decisamente sintetico, arricchito di vitamine, e vedono gli OGM come il sistema per garantire cibo sufficiente per tutti.

Gli Zeno escono molto, e scelgono i locali dove si mangia a poco prezzo, proprio per poter moltiplicare i pasti fuori casa.  Oscillano fra il fast food e un’alimentazione corretta, e la loro dieta tende a virare selvaggiamente fra sano e non-sano, fra cereali integrali e pollo fritto, hamburger e supplementi vitaminici.

Amano il cibo pazzo: ad esempio le immagini bi-dimensionali stampate con getto di inchiostro alimentare. PER CONQUISTARLI BISOGNA SORPRENDERLI.

 

I Conoscitori Estremi

Adorano gli ingredienti strani, i cibi di lusso, quelli con una storia (e una geografia, una filosofia, etc.), fanno la spesa da Eataly, bevono vini pregiati e partecipano agli eventi Slow Food. Prevalentemente maschi oltre i 35 anni, i Conoscitori Estremi sono in genere affermati professionalmente e spendono senza problemi quando si tratta dei piaceri della vita più sofisticati.

Ottimi cuochi, si rifanno alla tradizione dimenticata (ad esempio amano la selvaggina) ma sono anche i primi ad adottare in patria le scoperte culinarie fatte durante i loro viaggi all’estero. VANNO “SFIDATI” SU TERRITORI ESTREMI.

 

I Pranzatori Frugali

I Pranzatori Frugali hanno età e reddito elevati, un’occupazione di buon livello e conoscono profondamente il cibo e la qualità. Il loro motto è: non sprecare, non volere troppo. Non sono tirchi, ma cercano di riciclare gli avanzi dei loro pasti accuratamente preparati. A pranzo scelgono il ristorante o il cibo portato da casa, e preferiscono evitare il panino al bar. Amano i pub gastronomici e le enoteche di qualità. BISOGNA CONVINCERLI CON ARGOMENTI SOLIDI.

 

Gli Esploratori in Poltrona

Uno dei gruppi più numerosi, gli Esploratori in Poltrona sono abbastanza pigri: si interessano molto ai programmi televisivi di cucina, si mettono ai fornelli abbastanza spesso per divertimento e relax. Adorano però i cibi da asporto, i piatti pronti di qualità, le novità di ogni tipo, anche esotiche. SONO SEDOTTI DA CURIOSITÀ & COMODITÀ.

 

I Mangiatori Etici

Sono stati i primi ad adottare i cibi biologici, equi e solidali, prodotti localmente, “a km zero”. Studenti o trenta-quarantenni, hanno in genere un reddito basso o medio, perché lavorano per amore più che per denaro (insegnanti, volontari, dipendenti pubblici). Sono molto attenti alla salute, all’ambiente, alle ripercussioni sociali e al benessere degli animali. Comprano cibi biologici, con imballaggi ridotti, mangiano poco al bar o al ristorante. I CLIENTI PIÙ DIFFICILI, DEVONO VEDERVI COME “UNO DI LORO”.

 

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